Powered by JoomlaGadgets

VISITE

mod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_countermod_vvisit_counter
mod_vvisit_counterOggi345
mod_vvisit_counterQuesta settimana1270
mod_vvisit_counterQuesto mese13122
mod_vvisit_counterIntero periodo540632

Sito della Prof.ssa Angelucci
Gli insegnanti esperti - 13 gennaio 2018 PDF

Oggi vi racconterò la parte centrale del capitolo 3 del libro di Hattie Apprendimento visibile, insegnamento efficace: “Gli insegnanti: gli attori più importanti del processo educativo” (pagg 69-85).

Presenterò e commenterò i contenuti chiave delle pagine dalla 75 alla 77.

Nel post precedente ho parlato delle prime due caratteristiche che Hattie attribuisce agli insegnanti esperti. Proseguo illustrando le altre tre.

3) Gli insegnanti esperti monitorano l’apprendimento e forniscono feedback (pag 75).

“Raccogliendo informazioni specifiche e rimanendo ricettivi verso i bisogni degli studenti, gli insegnanti esperti sanno prevedere quando l’interesse può calare, riconoscere chi non sta capendo e sviluppare e verificare ipotesi sull’effetto del proprio insegnamento su tutti i loro studenti”.

Una delle cose che detestavo di più, da studentessa, dei miei docenti era il fatto che non ci vedessero proprio, a noi studenti. Ho fatto diversi esperimenti informali a riguardo e tutti hanno dato esito positivo, purtroppo.

Il tema della dispersione scolastica è articolato e complesso e tocca molti aspetti della nostra società, del lavoro di insegnanti, della politica scolastica, ecc. Ma certo noi insegnanti possiamo agire su un piccolo ma importante tassello del puzzle: impegnarci nel vedere i nostri studenti.

Ho già raccontato che sto mettendo in atto, nella classe con la quale insegno da quattro anni*, il proposito di interrogare  sui nuovi argomenti appena terminato di spiegarli. Nelle ore di matematica*. Devo dire che è un’esperienza molto interessante, sotto diversi punti di vista. Ne parlerò estesamente in un post dedicato, a fine anno scolastico.

[*Questa modalità richiede un rapporto solido, e tranquillità sia degli studenti, sia dell’insegnante. E a me l’insegnamento della fisica ancora mi lascia meno tranquilla di quello della matematica].

4) Gli insegnanti esperti sono convinti che tutti gli studenti possono raggiungere i criteri di successo (pag 75).

Ecco una dimensione meno scontata di altre. E che mi convince tantissimo.

“Una simile aspettativa presuppone che gli insegnanti considerino l’intelligenza modificabile anziché fissa […]. Implica che abbiano grande rispetto per gli studenti e dimostrino con passione che tutti possono davvero  avere successo.

[…] Questa passione è l’essenza di tante cose e, per quanto possa essere difficile da misurare, di certo la riconosciamo quando c’è […]. E gli studenti lo notano”. Grassetti e corsivi miei.

La pag 77 è interamente dedicata a mostrare quanto gli studenti notino l’atteggiamento degli insegnanti nei loro confronti e, più in generale, le caratteristiche peculiari della modalità di lavoro degli insegnanti.

In una tabella viene sintetizzato l’esito di una ricerca che ha coinvolto circa 3000 insegnanti [Measures of Effective Teaching Project – Gates Foundation, 2010] volta a misurare la correlazione tra le dimensioni di cura, rispetto e attenzione degli insegnanti nei confronti degli studenti, con i miglioramenti nell’apprendimento di questi e con la loro percezione dell’atteggiamento degli insegnanti.

I risultati riportati sono impressionanti: gli studenti che hanno riportato miglioramenti nettamente più accentuati, sono stati anche quelli che rilevavano nei propri insegnanti elevate dimensioni di: cura, controllo [rispettiamo il nostro insegnante, la classe è sempre impegnata e non perde tempo], chiarezza, crescita [impariamo molto, impariamo a correggere i nostri errori], coinvolgimento, condivisione [possibilità per gli studenti di esprimere le proprie opinioni], conferma [feedback cercati e forniti dall’insegnante].

5) Gli insegnanti esperti influenzano i risultati degli studenti a livello sia superficiale, sia profondo (pag 76).

 “Insegnanti [che propongono] obiettivi sfidanti invece che obiettivi limitati al fate del vostro meglio, e invitano gli studenti a impegnarsi in queste sfide e per raggiungere gli obiettivi [formano studenti che]:

- proseguono l’istruzione scolastica e investono nell’apprendimento;

- sviluppano conoscenze di superficie, profonde e concettuali;

- sviluppano molteplici strategie di apprendimento e il desiderio di padronanza;

- sono disponibili a correre dei rischi e apprezzano la sfida dell’apprendimento;

- hanno rispetto per sé stessi e per gli altri;

- diventano cittadini con menti aperte e pronti e partecipare in modo attivo, competente e critico al nostro mondo complesso”.

E scusate se è poco!

 

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, e non utilizza cookie di profilazione. Per saperne di più sui cookie consultare la pagina Cookie Policy.

Accetto i cookie da questo sito.