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Sito della Prof.ssa Angelucci
Riflessioni sulla risoluzione di problemi PDF

Una delle attività che mettono più in crisi gli studenti è la risoluzione di problemini.

Con questo termine mi riferisco ad esercizi che sono fatti di un testo (scritto in un italiano quasi sempre improbabile...) contenente dati e nel quale si chiede di determinare il valore di una tal cosa o la relazione tra due cose, insomma di rispondere a una richiesta.

Nei libri vengono chiamati problemi ma, in letteratura, si considerano problemi propriamente detti quelle situazioni per le quali non sia disponibile, da qualche parte, una soluzione precotta ma si tratti di  situazioni realmente aperte (esempio extramatematico: come faccio a convincere la tal persona ad uscire con me? si sa che la strategia vincente in assoluto - se pure può essercene una - non esiste, e bisogna inventare un modo personale - unico e non codificato - per rendere appetibile la prospettiva di trascorrere del tempo con noi!).

Nel documento allegato provo a riflettere su alcuni aspetti che forse saranno banali, ma che non fa certo male rivedere sistemati: cosa significa osservare e come il ricentramento cognitivo (per chi non sa cosa sia, consiglio l'articolo "matematica, bestia nera?" presente in questo stesso sito) sia centrale (anche) nel fare attività matematiche.

 

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