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Sito della Prof.ssa Angelucci
Chi sono...
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Chi sono? Non è facilissimo raccontarmi. Cominciamo col dire banalità: sono una persona, una donna, una madre, una curiosa di tante cose e una professoressa di matematica e fisica di liceo.

Sono approdata all'insegnamento in maniera non lineare. Non è stata infatti la mia prima scelta. Ma, quando ho deciso di intraprenderlo, è stato con cognizione: né un ripiego né una scelta obbligata.

La mia prima scelta era recitare. La seconda, scrivere sceneggiature. La terza, occuparmi di eventi nell'ambito dello spettacolo. Quando, dopo aver conseguito la laurea in matematica, ho provato sulla mia pelle cosa significasse venir sfruttati (dieci ore di lavoro per uno stipendio ridicolo e perdipiù contribuendo all'arricchimento di persone meno che mediocri e più che stupide), mi è stato chiaro cosa dovevo fare: che a sfruttarmi fosse lo Stato. E per qualcosa di socialmente utile! E poi, lo sapete cosa diceva Galileo Galilei a proposito degli ingredienti per un buon insegnamento...

Nell'ultimo anno di università mi sono riaccostata alle arti sceniche (abbandonate dopo il primo anno di post diploma), entrando prima in un coro gospel e poi iniziando a studiare danza contemporanea. Qui; con lei. Un lavoro che mi ha dato tanto e che ho interrotto e ripreso fino all'anno scorso.

Nel 2002, è nata quella meraviglia che è mia figlia e nel 2004 mi sono abilitata alla Scuola di Specializzazione per l'Insegnamento Secondario (SSIS). 

Nel 2011, dopo essere stata operata alle corde vocali (il lavoro di insegnante le impegna un bel po'), ho iniziato a prendere lezioni individuali di canto. Ma sto iniziando a capire cosa cantare significhi veramente solo da pochi mesi, grazie a questa donna (o forse, strega, se ci intendiamo che è un termine positivo) affascinante e terribilmente competente.

Spostandomi spesso con i mezzi pubblici riesco ad ascoltare un po' di musica: Beatles, Caraserena, Dalla, Miles Davis, Brian Eno, Foo Fighters, Ben Folds, Keith Jarrett, Peter Gabriel, Gallant Farm, Said the Whale, They Might be Giants, John Mayer, Fiorella Mannoia (che non è un cantautore..), Depeche Mode, The Police, Joan as a Policewoman, Radiohead, Rolling Stones, ecc.

Leggere ci riesco per bene solo d'estate: durante l'anno scolastico arranco (ma, quest'anno sto andando meglio del solito! a discapito della musica). Mi piacciono sopratutto i romanzi: qualche estate fa ho cominciato a cercare opere scritte da donne che mi raccontino di culture lontane: Umrigar Thrity, "L'ora del tramonto"; Shafak Elif, "La bastarda d'Istanbul"; Seirstad Åsne, "Il libraio di Kabul", ecc; a volte leggo opere teatrali e più raramente qualche saggio, sopratutto inerente il mio lavoro. Quest'estate ho letto libri meraviglioso e sconvolgenti: "I sommersi e i salvati", di Primo Levi; "1984" di G. Orwell"; "Ebano" di Ryszard Kapuściński. E poi, tutti e sette gli interessantissimi volumi della saga di Harry Potter.

Inerenti al mio lavoro, libri fondamentali, tra i tanti: "Il pensiero produttivo" di Max Wertheimer (pioniere degli studi moderni dei processi cognitivi. Spiega con chiarezza come NON dovrebbe essere insegnata la matematica e come, invece, ancora oggi troppo spesso è insegnata!) e "Demenza digitale" di Manfred Spitzer (incentrato sui danni che un utilizzo acritico delle nuove tecnologie può provocare, tra le righe fornisce informazioni interessantissime sulle ultime scoperte inerenti il funzionamento del cervello nell'apprendimento).

Nell'estate 2013 ho ripreso un'altra attività dell'adolescenza (più o meno tarda): leggere libri in lingua. Mi sono dedicata così ai primi tre libri del ciclo "Malaussène" di Pennac. Bè, non male cimentarsi con un autore che mischia francese, argot (gergo di Parigi) e parole inventate... Chissà che quest'anno, finalmente, non riesca a certificare la mia buona conoscenza del francese!

Dal 2011 collaboro con i blog "Vivalascuola", per il quale ho scritto articoli di divulgazione della didattica: li trovate in homepage.

Uno dei (tanti) motivi per cui odio essere pagata così poco per il mio lavoro è che riesco a viaggiare pochissimo... Un sogno che rimando di anno in anno, per esempio, è farmi una bella quindici giorni di home-tuition in Inghilterra...

Grandissima passione, quella per il cinema (e le serie televisive). Il mio film preferito a tutt'oggi resta "Il segreto dei tuoi occhi", film argentino che ha vinto l'Oscar come miglior film straniero nel 2010. Bellissimi anche (in ordine sparso): "The reader", "La scelta di Sofia", "Indovina chi viene a cena", quasi tutti i film di Ken Loach e molti tra i film di Marco Bellocchio (magnifico l'introvabile, in Italia, "Il diavolo in corpo". Lo vidi anni fa in uno scalcinato VHS...). Ma anche tutti gli "Harry Potter", gli "Hunger Games" e la serie dei "Divergent" film che, letti con occhi adulti, offrono notevoli spunti di riflessione sui nostri tempi. Tra le serie, spicca sulle altre "The Wire" (purtroppo conclusasi) per qualità di realizzazione e verosimiglianza. Ma anche "Lie to me" e tante altre.

Spero che troverete cose interessanti e magari anche utili in questo sito. Mi scuso per i refusi che temo non saranno pochi e v'invito caldamente a segnalarmi eventuali errori.

Con affetto,                                                                                                        Alessandra Angelucci

 


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